La ricerca azione, in seguito ai successi ottenuti sul piano sperimentale, è stata affiancata alla telematica e alle nuove tecnologie, per cercare di favorire la creazione di nuovi modelli didattici. La congiunzione tra ricerca e informatica è venuta così a creare un nuovo paradigma che ha preso il nome di Ricerca Azione on line[1]. Questa innovazione recupera in parte le impronte della ricerca sperimentale e, in parte si propone di tenere maggiormente sotto controllo l’aspetto della deformazione soggettiva dei dati. L’appoggio che la ricerca azione ha trovato nelle tecnologie, trova la sua giustificazione nell’ arricchimento delle sue caratteristiche grazie alla possibilità di velocizzare gli scambi, di confrontare esperienze che altrimenti non sarebbero possibili da coinvolgere[2]. Nella ricerca azione on line si attiva una cooperazione tra gli attori ed i ricercatori grazie anche al supporto tecnologico che viene utilizzato per facilitare l’apprendimento. Gli aspetti caratterizzanti della ricerca azione on line si racchiudono in sei punti così riassumibili:
All’interno della ricerca azione on line si ragiona sulla base di prototipi, affinità e varianti. Per studiare un caso si ricostruiscono le situazioni in modo similare alla realtà.
Fare ricerca azione on line vuol dire anche cooperare alla creazione di un testo apportandovi modifiche e ristrutturazioni. In questo processo si attivano tre principali figure: gli attori, il coordinatore e il critico.
La ricerca azione può essere orientata ad ottenere più obiettivi fra i quali[3]:
Come per la ricerca sperimentale, anche on line ci troviamo di fronte al problema della valutazione che in questo caso è ridotto a due alternative: ammettere di non trovare i criteri che permettono di attribuire maggiore o minore rilevanza all’indagine e, nello stesso tempo, constatare che non ci può essere alcuna trasferibilità delle conoscenze, oppure precisare i criteri che permettono di riconoscere una propria validità a questo tipo di ricerca.
Con la nascita della ricerca azione on line, risalta maggiormente la crisi nella quale si trova coinvolto il metodo sperimentale caratterizzato dal pensiero analitico. Oggi stiamo passando da una conoscenza di tipo analitico ad una di tipo dialogico e, anche la ricerca viene ad assumere un aspetto più critico grazie all’adozione di una tecnica di valutazione che tiene conto di ottiche e prospettive diverse. Inoltre, la ricerca azione fa sì che lo stesso ricercatore diventi oggetto di studio, perciò viene automaticamente sottoposta a critiche come:
A causa di questi aspetti meno favorevoli, la metodologia può essere migliorata attraverso alcuni accorgimenti di carattere pratico come:
Tesi Laurea di Rachele Pierotti
"La ricerca azione on line: programmi collaborativi tra scuole in Italia"
Relatore: prof. Antoni Calvani
Corso di Laurea di 1° livello per Formatore Multimediale
Facoltà di Scienze della Formazione
Università degli Studi di Firenze
anno accademico 2003-2004