E’ il trashware che ricicla pc ormai inutili per i proprietari per donarli a nuovi utenti e contribuire alla riduzione del divario digitale aiutando singoli o comunità.
Chi non può accedere a un pc collegato a Internet vive infatti una situazione di svantaggio che spesso aggrava uno stato di emarginazione sociale ed economica: dare a queste persone la possibilità di accedere alla rete significa offrire loro una concreta opportunità di miglioramento della vita di relazione e della propria condizione quotidiana.
Il trashware si è formato sulle esperienze isolate di gruppi o di singoli che sono convogliate in progetti più strutturati solo in anni recenti: l’attività di queste iniziative comprende diverse fasi che possiamo sintetizzare in pochi passaggi: